Ruote roventi”…. già il nome la dice lunga per una fortunata linea di giocattoli del colosso Americano Mattel. Sono “macchinine” in scala 1/64, più o meno tale, poco fedeli alle auto originali, con le ruote in plastica dura, a volte goffe, ma, come spesso accade, pur non essendo la quinta essenza del modellismo in miniatura, hanno un fascino irresistibile prestandosi al gioco per le quali sono state concepite e per il collezionismo di massa.

Pur essendo un grande estimatore delle “automobiline” Italiane, ed anche Europee, le Hot Wheel sono perfettamente in regola per il mercato di massa a 360°

Si legge nelle varie note informative dal web e dai libri specializzati, che siano stati realizzati più di diecimila, sottolineo la cifra 10.000, differenti modelli! Vi rendete conto cosa vuole dire collezionare una gamma così immensa di modelli?

Sono piccole, come cioccolatini, colorate come caramelle, sono belle e veloci, come si fa a non amarle. Possiedo qualche modello di automobili nella canonica scala 1/43, soratutto quelle riferite alla mia infanzia, forse 100 tipi differenzi un numero modesto tra Politoys, Mebetoys, Dinky, Corgy ecc, ma della scala 1/64 devo avere circa 400/500 differenti esemplari, non gli ho mai contati e/o classificati.

 Le Hot Wheels sono modellini di facile reperibilità con un costo abbastanza raggiungibile da tutte le tasche, come dovrebbe essere per un giocattolo. A differenza dei grandi classici del passato, hanno un mercato dell’usato interessante e vasto.

Pur non essendo un grande collezionista, ho voluto creare questo Fun Club, sperando di raccogliere tante adesioni per potersi ritrovare, in un futuro non troppo distante, in un raduno tra appassionati di Hot Wheels per giocare, magari con i nipotini e figli scambiando modellini ed altri gadget legati a questo fantastico marchio.

 Nella pagina Facebook di Hot Wheels Italian Fun Club troverete immagini ed altri informazioni raccolte dal web, libri ed anche dai Vostri contributi

 Ringraziando per la Vostra cortese attenzione saluto cordialmente

Renato Albini Colombo